Fino a vent’anni fa la realtà virtuale e aumentata era quasi paragonabile alla fantascienza, mentre fino a pochi anni fa era una parte marginale dell’investimento tecnologico, anche di aziende hi-tech.

La situazione si è evoluta molto rapidamente (come tutto ciò che è connesso con la tecnologia, d’altronde), gli investimenti sono cresciuti in maniera importante e continueranno a farlo ancora nei prossimi anni.

Il network PwC, nel suo recente report dal significativo titolo Seeing is believing ha stimato che il giro d’affari a livello globale dalle tecnologie di realtà aumentata e virtuale raggiungerà la cifra di 1,5 trilioni di dollari entro il 2030. Un dato supportato dalla società di indagini di mercato IDC Italy, che stima in 161 miliardi di dollari la spesa globale nel 2023 per quanto riguarda AR e VR, con oltre il 78% di tasso di crescita.

Perché realtà virtuale e aumentata stanno riscontrando un simile boom?

Perché sono ormai strumenti fondamentali della cosiddetta Industria 4.0 in settori molto differenti, ma tutti ugualmente avvantaggiati dall’utilizzo di oculus e visori VR.

L’utilizzo della realtà virtuale aumenta sensibilmente, ad esempio, l’efficacia della formazione, sia rispetto a quella online sia rispetto a quella più tradizionale, in aula.

Anche la progettazione industriale trae vantaggio dall’utilizzo di oculus e visori: se una moderna postazione con numerosi monitor aiuta il progettista a destreggiarsi più agilmente fra fogli di calcolo e ambienti di lavoro, un oculus lo “immerge” nel lavoro stesso e, con le mani che prendono il posto di mouse e/o touchpad e tastiera, la velocità e la qualità del lavoro aumentano all’aumentare della familiarità con queste tecnologie. Uno dei settori che sta beneficiando maggiormente di questi vantaggi è sicuramente l’automotive. Audi e BMW, per citarne due, sono riuscite a implementare alcune fasi della loro produzione industriale con l’ausilio della realtà aumentata: non solo nella prototipazione e progettazione, ma anche nella logistica. La Jaguar e la Tesla (vera e propria “apripista” del settore) hanno invece introdotto la VR nei loro showroom, immergendo i potenziali clienti in un mondo molto diverso dai classici configuratori.

Un altro settore vicino all’automotive che sta beneficiando tantissimo dell’introduzione della realtà virtuale e aumentata è sicuramente quello aerospaziale.

Un servizio che anche noi di PRO S3 offriamo, riuscendo a simulare operazioni complesse come quelle di manutenzione dei velivoli o l’addestramento dei piloti, che si ambientano nella cabina di pilotaggio ancor prima di metterci realmente piede. Siamo in grado anche di simulare operazioni come l’assemblaggio di prodotti complessi, composti da migliaia di componenti piccole o microscopiche.

L’evoluzione di queste tecnologie resta rapidissima, ma noi possiamo essere il partner giusto se la tua industria vuole entrare nel mondo della realtà virtuale: contattaci per ulteriori informazioni e per proiettare la tua attività nel futuro!

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